Ed eccoti li, bello come non mai.
Eri morto ma eri vivo.
Eri avvolto da una stupenda luce.
Finalmente sei venuto a trovarmi in sogno. Ce ne hai messo di tempo Papà !
Le tue parole mi hanno rasserenato l’animo così come il vederti cosi bene, nel pieno della tua forma, grintoso e bellissimo. Mi dicevi “Io adesso sto bene” seduto sul nostro balcone, con la camicia rosa che tanto amavi ed i pantaloni bianchi.
L’altra sera ripensavo a quei 29 giugno passati insieme alla festa di San Paolo. Dopo una passeggiata tra le bancarelle, verso le 22 e 30 ci saremmo avvicinati al ponte per assistere insieme ai fuochi. Ricordo quando mi prendevi a cavacioni o quando mi stringevi forte la mano perchè avevo paura del rumore assordante… Al sol pensiero che lo scorso anno eri li con le tue gambe su quel ponte ! Ed ora l’unico modo di vederti è in sogno… Mi piace immaginare che quella dei sogni sia un’altra realtà. Che quando ci addormentiamo la nostra anima arrivi in un mondo parallelo dove tutto è diverso, e che, anche adesso mentre sto scrivendo, potrei essere il sogno di me stesso. Se cosi fosse, non vedo l’ora di riaddormentarmi e di rivederti Papà.